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I Messaggi di Marco
Mercoledì 5 Ottobre 2011 19:11
Questa mattina vi scrivevo per bocca di Marco e per mano di "Piace" (grazie per essermi venuto in aiuto, ti devo una birra!) che la Manaslu Expedition 2011 era finalmente giunta al suo capolinea e che vi avrei dato maggiori dettagli in serata.
Allora, parto dicendovi che ho usato l'avverbio "finalmente" solo perchè l'ansia che mi aveva colto negli ultimi giorni iniziava a diventare insopportabile. Pensate che ieri mattina, ovvero il giorno del primo tratto di discesa, c'è stato un giro di telefonate, messaggio e mail allucinante. E tutto questo perchè? Semplice, Marco non mi chiamava perchè aveva paura di disturbare essendo io al lavoro! Ci sta una bella risata ed un bel... non cambi mai fratello!
Comunque... alla fin fine Marco e Cala sono riusciti nel loro obiettivo e ne siamo tutti disumanamente felici. Ma vi rendete conto che il nostro UOMO ha scritto una pagina dell'alpinismo moderno? Senza bombole, con lo snowboard sulle spalle e con la sua Custom Made nei piedi giù fino al campo base. Prima discesa ASSOLUTA in snowboard dal Manaslu, mica pizza e fichi! Lui, come suo solito, al momento attuale sminuisce un po' la situazione, come se fosse solamente un suo dovere. Ma invece no, non è cos“. Questa è un'impresa bella e buona. Punto.
La bandiera di Saluzzo ha nuovamente sventolato nell'aria sottile, i siti internet stanno impazzendo ed anche la carta stampata inizia a raccontare la storia di Marco e sono certo che il tutto ricevere vetrine illustrissime!
Vabbeh, forse inizio a vaneggiare un po' troppo... molto probabilmente è ancora la tensione accumulata. Manco l'avessi fatto io il Manaslu!
P.S. dovevo darvi maggiori dettagli, ma non ne ho... so solo che torneranno il 18 e non più l'11.
Martedì 4 Ottobre 2011 07:46
IL MANASLU È DI MARCO! È TUTTO SUO! È TUTTO SUO! È TUTTO SUO! È TUTTO SUO! È TUTTO SUO!
Sms ricevuto alle 9,30 circa recita quanto segue: "Punta fatta siamo già al C4".
Non so dirvi come stiano scendendo, ma l'importante sino ad ora era arrivare lassù senza le bombole! Marco e Cala ce l'hanno fatta!
Alle prime luci dell'alba un suo sms riportava le coordinate gps con altitudine 8.109. Evidentemente erano fermi in "coda" per la cresta.
GRANDE UOMO!!!!!!
Lunedì 3 Ottobre 2011 21:23
"È l'una e trenta, ci sitamo preparando in mezzo a raffiche di vento e con un freddo incredibile. Dalle tende si sente molto vociare, ma nessuno è ancora partito. Se tieni il telefono acceso ti mando sms da..."
Come si fa a dormire dopo aver ricevuto un messaggio così?
Dai c...o dai c...o dai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lunedì 3 Ottobre 2011 16:01
Non una sbavatura, tutto liscio come l'olio! Marco e Cala sono arrivati al campo quattro, 7480 metri di altezza ed un freddo da rimanere secchi. La notte in tenda è trascorsa bene, le forze sono state recuperate ed oggi assieme alla coppia si è aggiunta anche una forte alpinista francese, Sophie, che ha fatto compagnia ai due per tutta l'ascesa. E domani? Non voglio dire altro... incrocio le dita per l'ennesima volta e trattengo a fatica la voglia di imprecare per scaricare un po' di tensione!
Dai c...o dai!
Domenica 2 Ottobre 2011 20:55
Programma rispettato anche oggi. Marco e Cala hanno raggiunto il campo 2 ed hanno prelevato gli attrezzi per l'eventuale discesa dal Manaslu. Da lì al campo 3 è stata una salita difficile, ma molto veloce. "Siamo saliti forte - ha scritto Cala nel suo sms perchè Marco ha problemi con il satellitare - trainando sci e tavola. Siamo una buona coppia e la forma fisica è al top per tutti e due. Questa notte dovremmo coccolarci... la tenda è molto piccola, ne abbiamo solo una e fa un freddo allucinante. Lo sherpa che è con noi, invece, dormirà in una tenda assieme ad altri porter".
Possiamo quindi immaginare che non sarà una nottata così riposante. Domani procederanno verso il campo 4 con meteo ancora dalla loro, ma vento che non molla e temperature polari.
Unico neo della giornata l'infortunio subito da Loke, il capo porter della spedizione. Scendendo dal campo base per recuperare alcuni portatori in vista del trekking di ritorno, il nepalese è stato incornato da uno yak. Non so dirvi altro, speriamo sia nulla di grave.
Domenica 2 Ottobre 2011 07:50
Step by step direbbero oltreoceano e proprio così dev'essere per Marco. Gradino dopo gradino, passo dopo passo, obiettivo dopo obiettivo. Ieri la coppia si è avveturatara per il secondo tentativo alla vetta. Tragitto compiuto fino al campo 1 proprio come da programma. Freddo pungente e giornate già drasticamente più corte. L'inverno sul Manaslu sta arrivando! "C'è un sacco di gente sulla montagna - racconta Marco - e tutti vogliono vedere la cima".
Programma di oggi: recuperare materiale al campo 2 (tra cui snowboard e sci) e dirigersi direttamente per la notte al campo 3. Oggi è da duri!
Giovedì 29 Settembre 2011 19:55
Siamo al dunque! L'intenzione era di tenermi questa notizia ancora per un paio di giorni, ma porca paletta è più forte di me. La Manaslu Expedition 2011 è ad un punto di svolta: tentare per la seconda ed ultima volta la vetta della montagna dello spirito. Il meteo è migliorato non poco e da domani quasi tutti i presenti al campo base inizieranno a salire nella speranza di raggiungere gli otto mila e fischia sommitali. Marco e Cala ("Grandissimo compagno di spedizione" Marco dixit) aspetteranno ancora un giorno e quindi imboccheranno l'ascesa sabato intorno all'una: "Il tempo pare sia dalla nostra, ma rimane l'incognita vento - commenta Marco - sulla cresta finale. Già, nessuno ha ancora visto la cima da quando il meteo si è fatto avverso, ma pare che con le nevicate che ci sono state si passerà uno alla volta e le raffiche potrebbero essere anche di quaranta chilometri all'ora. Con tavola e sci sulle spalle non sarà una passeggiata". Quindi l'idea di massima dovrebbe essere questa: dal campo base al campo uno e dormiranno lì; il giorno successivo procederanno verso il campo 2 per recuperare il materiale lasciato, ma non si fermeranno perchè l'obiettivo è quello di arrivare direttamente al campo 3; la mattina dopo la salita continuerà verso un campo 4 non ancora montato e prefissato per cercare la quota massima il quarto giorno di cammino. Impegnativo? Direi proprio di sì. "é una scommessa contro il vento - continua Marco - perchè non possiamo prevederlo, nè difenderci più di tanto. Speriamo di aver azzeccato la strategia giusta!" Dal canto mio rimanere un giorno in più fermi al campo base più degli altri potrebbe essere giusto in previsione della salita in tutta quella neve fresca. Le quasi cento persone che inizieranno domani le loro fatiche potrebbero battere traccia e "togliere" un po' del grosso a Marco e Cala.
Alleggeriamo però la situazione raccontando una curiosità. Assieme a Gnaro Mondinelli al campo base del Manaslu c'è anche Uanito Orzobal, lo spagnolo in cerca del bis su tutti e quattordici gli ottomila. "Abbiamo preso il caffè insieme oggi - conclude Marco - ed è stato uno spasso sentir raccontare così tante avventure in quota. Che gente! Beh... vi lascio con un saluto ed un ringraziamento per i messaggi che lasciate sul blog e per le visite continue. Grazie!".
Sabato 24 Settembre 2011 16:46
Primo tentativo archiviato. Sveglia sotto la neve al campo 1 per Marco e Cala. 80 centimetri di fresca caduti nella notte e saggia idea di scendere. "È impensabile provare a salire - racconta Marco - sarebbe troppo pericoloso per le possibili valanghe". Si torna al campo base quindi con il morale a terra e summit day positicipato. L'attesa ora sarà snervante. La tensione è palpabile, ma è proprio adesso che il cervello deve prendere il sopravvento sul fisico. Servono calma, concentrazione e più che altro un po' di culo, quel fattore "c" che sino ad ora non ha ancora fatto capolino alla Manaslu Expedition 2011.
Martedì 20 Settembre 2011 19:20
Di ritorno al campo base ci si aspetterebbe di poter dormire al caldo, all'asciutto e di riprendersi al meglio, ma invece riesce a non essere così. Già perchè il monsone non se ne vuole andare dal Manaslu e continua a riversare pioggia anche in quota. "Cacchio non vuol proprio smettere - ha raccontato in una telefonata Marco - e la mia tenda ne sta facendo le spese. Scende un bel fiumiciattolo verso il nostro accampamento e mi ritrovo come a Venezia... acqua alta in tenda! Domini, quindi, dovrò spostare tutta la mia roba cercando riparo altrove". Ennesimo intoppo, ma fortunatamente questa è una bazzecola. "Beh il riposo comunque sta andando bene - continua Marco - anche se non penso che resisteremo ancora molto con le mani in mano. Venerdì, anche se il meteo non migliorerà, dovremmo finalmente partire per tentare la vetta. Mal che vada rinunceremo e ci riproveremo con partenza domenica. Non resisto più, voglio salire, ma non per montare i campi, bensì con un preciso obiettivo!".
Determinato e convinto. Marco è parso così al telefono e non possiamo che esserne felici. Lo spirito dev'essere quello!
P.S. il satellitare di Marco ha deciso bene di far girare l'anima e non suona se riceve una chiamata. Come se non bastasse non registra nemmeno il numero in ingresso. Quindi, se qualcuno prova a chiamarlo e non riceve risposta, non si preoccupi... è normale!
Giovedì 15 Settembre 2011 16:30
È il meteo, ora come ora, il peggior nemico della Manaslu Expedition 2011. Continua a piovere al campo base e non pare voler smettere. "Siamo fermi in tenda - scrive Marco via sms - e non è che abbiamo molte cose da fare. Oggi è arrivato Silvio "Gnaro" Mondinelli con un gruppo di clienti ed almeno l'atmosfera si è un po' movimentata. A parte gli scherzi la permanenza procede bene e forse forse da domani dovrebbero migliorare le condizioni". Pare, infatti, che ci sia una finestra di bel tempo per alcuni giorni, ma di certo non c'è nulla. Se così fosse Marco e Cala potrebbero salire al campo 1 e pernottare in modo da riuscire il giorno successivo ad andare finalmente a montare il campo 2. "L'idea è quella di salire al campo 2 dopo domani - continua Marco - e cercare nella stessa giornata di raggiungere anche il campo 3. Così facendo avremmo tutti e tre i punti fermi della salita ben saldi e dovremmo solo aspettare il momento più propizio". Mettere a segno queste due tappe vorrebbe anche dire ritornare al campo base alzando sotto le lamine neve fresca. Tirare qualche bella curva e godere un po' tra l'aria sottile. È pur sempre una vacanza no?
mattia Fonte: marcogalliano.it
Martedì 13 Settembre 2011 16:28
Dopo una notte ai 5.739 metri del campo 1, Marco e Cala hanno iniziato ad avventurarsi sempre più su con l'idea di andare ad allestire il secondo campo. L'acclimatamento non è ancora dei migliori ed il meteo non ha di certo dato una mano, così la spedizione, all'imbocco della seraccata posta a quota 5.903 m ha deciso di abbandonare il tentativo e tornare alle tende. "Non ci siamo fidati di continuare - racconta Marco - perchè le condizioni fisiche e climatiche ci hanno messo il bastone tra le ruote". Niente di strano, sia ben inteso. Avventurarsi su un ottomila significa salire e scendere per lo stesso versante della montagna infinite volte. Si studiano i punti chiave, si osserva la montagna, si entra in sintonia e si allena il corpo a resistere sempre di più tra l'aria sottile. "La seraccata è mastodontica - conclude Marco - ed abbiamo così potuto vederla di persona da ben vicino. La "gita" è stata utile anche per svagarci un po' perchè abbiamo messo a segno le prime curve sulla neve nepalese. Siamo riusciti a rigare fin giù dove la neve ce l'ha permesso e vi posso garantire che è stato uno spasso!"
mattia Fonte: marcogalliano.it
Domenica 11 Settembre 2011 21:17
Inizia la lunga routine al campo base del Manaslu. Dopo un'intera giornata passata a sistemare le tende Ferrino e tutto il materiale necessario per tentare ascesa in vetta e surfata di ritorno, Marco e Cala hanno iniziato a pensare all'acclimatamento vero e proprio lungo le pendici della montagna. Continua a piovere, ma la linea della neve si sta pian pianino abbassando. Domani, ramponi e picca alla mano, si inizierà la salita verso il campo 1 per allestirlo a puntino. "Saliremo al campo 1 - ha raccontato Marco - dopo la tradizionale pugia, ovvero la benedizione di tutti gli attrezzi del mestiere che saranno con noi. Martedì dovremmo riuscire a salire al campo 2 per poter preparare anche quello, sempre che il meteo non peggiori ulteriormente". Le previsioni sono di brutto fino a mercoledì compreso. Se i due campi alti saranno pronti prima di quella data... la spedizione prenderà tutta un'altra strada!
mattia Fonte: marcogalliano.it
Sabato 10 Settembre 2011 16:16
Signori e signore finalmente ci siamo. La Manaslu Expedition 2011 è giunta al campo base con parecchie ore di anticipo rispetto al programma. 4.824 metri sul livello del mare e confort di lusso come ha scritto Marco nel suo ultimo sms di oggi pomeriggio. Il dado ormai è tratto. Piove, la neve ancora non si vede, ma bisogna salire di altri cinquecento metri per poter calpestare per la prima volta il manto bianco nepalese. "È stata una battaglia - racconta Marco - arrivare fino qua, ma finalmente ce l'abbiamo fatta. Ora dobbiamo cancellare tutte le sfortune in cui siamo imbattuti, resettare la mente ed iniziare a concentrarci sull'unico vero obiettivo della nostra "vacanza". Al momento non ci sono finestre di bel tempo. Si preannuncia brutto fino a mercoledì. Poco importa, avremo modo di lavorare nelle nostre tende ed organizzare il campo al meglio". Non si deve pensare ad un hotel a cinque stelle, ma dopo lo scarpinare delle scorse giornate, ora ci si può anche rilassare, sempre che a quasi cinque mila metri questo termine sia concesso. "Ho conosciuto Nima - continua Marco - ovvero il giovane sherpa che mi seguirà nel tentativo della vetta. È giovane e molto forte. Spero di riuscire a creare fin da subito con lui spirito di squadra. Nel frattempo ho sballato la mia amata tavola Custom Made e questa notte dormirà con me... dovrò pur coccolarla no? Un abbraccio fortissimo a tutti dal Manaslu!"
Per quanto riguarda Dawa vi posso solamente dire che le sue condizioni non erano ancora delle migliori e con Loke ha deciso di rimanere un ulteriore giorno a Samdo. "Non penso che sia stata la scelta migliore - ha commentato Marco - ma non possiamo di certo decidere noi per lui. Quello che potevamo fare per aiutarlo lo abbiamo fatto. D'ora in poi..."
mattia Fonte: marcogalliano.it
Sabato 10 Settembre 2011 07:38
Passano velocemente i giorni in Nepal. Si cammina e non ci sia annoia perchè la "nuvoletta di Fantozzi" continua a rimanere sulla testa della Manaslu Expedition. Problema bagagli finalmente risolto. Ecco quel che è successo. I portatori assoldati da Loke per compiere il tragitto fino a Samagaon si sono ammutinati in massa affermando di non essere abbastanza allenati per salire al Larkya Peak ed hanno abbandonato il gruppo. Loke prontamente ha assoldato in un villaggio vicino alcuni uomini con muli per poter proseguire il tragitto, ma molto probabilmente non è riuscito a mettersi d'accordo sul compenso economico e così, anche questi l'hanno giocata sporca abbandonando come "Pollicino" il materiale lungo la strada e dandosi alla macchia. Risultato? Spedizione costretta ad un brusco cambiamento di programma per recuperarsi tutto il materiale e riorganizzare il percorso rimanente in direzione Manaslu.
Ora che finalmente l'attrezzatura è con Marco e Cala ne ` successa un'altra. Dawa, quindicenne portatore del posto, ha iniziato a manifestare i primi sintomi da mal di montagna ed ha interrotto il cammino della truppa. "Pensiamo che sia un inizio di edema polmonare - ha raccontato ieri Marco - e l'abbiamo curato con i medicinali a nostra spedizione. Siamo a 3.900 metri e non c'è un dottore da nessuna parte. Questa notte dormirà ancora con noi a Samdo e domani presseremo Loke affinchè lo carichi su di un mulo e lo porti molto più in basso alla ricerca di un medico. Anche questa non ci voleva. Già ci ritroviamo ad un'altezza alla quale non avremmo dovuto essere, in più una serie di intoppi ci stanno rallentando tantissimo. Ora come ora però - conclude Marco - dispiace moltissimo per il ragazzo e non posso negare che la preoccupazione sia immensa".
Teoricamente mancano due giorni di cammino al campo base del Manaslu. Là si benedirà tutta l'attrezzatura da utilizzare per l'ascesa. Per ora... in bocca al lupo Dawa.
mattia Fonte: marcogalliano.it
Giovedì 08 Settembre 2011 19:07
Le sfortune non vengono mai da sole. La Manaslu Expedition 2011 è partita sotto la luna sbagliata. Prima si è messo di mezzo l'intestino, quindi i muli ed ora la macchina organizzativa vera e propria con pesantissime lacune. Il giorno di riposo di Marco e Cala non è quindi stato dei più tranquilli perchè a quota 5.000 lungo la salita del Larkya Peak è giunta la notizia che i bidoni contenenti il grosso del materiale sono andati persi. In realtà non si sono proprio persi, bensì sono stati sparpagliati nel tragitto. "Domani non potremmo tentare la quota a 6.200 metri - ha raccontato Marco - ma saremmo costretti a scendere verso Dharamsala e quindi in direzione Samdo per capirci di più. Speriamo di ritrovare il carico. Questa prorpio non ci voleva perchè manda in fumo tutti i programmi di acclimatamento".
In effetti, avendo pochi giorni a disposizione rispetto ad altre spedizioni per tentare la vetta del Manaslu, Marco e Cala avevano pensato di fare il trekking di avvicinamento con delle sparate in quota in modo da poter giungere al campo base nelle condizioni fisiche migliori. Così, probabilmente, non sarà. La tensione si taglia con il coltello.
mattia Fonte: marcogalliano.it
La strada per il Larkya Peak non è poi così agevole come, sprovvedutamente, si potrebbe pensare. La montagna scelta dalla Manaslu Expedition 2011 come cima di acclimatamento sta dando qualche problemino a Marco. Non dal lato fisico in quanto il malessere delle ore passate è ormai solo un ricordo, quanto più dal punto di vista logistico. Oggi, infatti, salendo verso quota 5.000 metri, i muli al seguito hanno deciso bene di intraprendere la loro strada ed abbandonare tutta la comitiva. Che fare senza tende, sacchiletto e tutto il resto dell'equipaggiamento? "Ci siamo trovati costretti a bivaccare sotto una roccia - ha raccontato Marco - per alcune ore in attesa che i portatori ritrovassero sti benedetti muli. Come se non bastasse pioveva a dirotto e, solo all'imbrunire, siamo riusciti finalmente a formare il campo e ad asciugarci". Esperienza anche questa, ma che sfiga!
Se i primi giorni di cammino erano stati nel più totale "deserto", finalmente sul cammino verso il Manaslu si sono iniziate a vedere facce nuove. "Ci siamo imbattuti - conclude Marco -in una spedizione francese composta da dodici alpinisti. Siamo più veloci di loro negli spostamenti e penso quindi che li rivedremo al campo base".
Domani parrebbe che la spedizione si fermi a riposare, ma se il tempo migliora non è detto che la salita vera e propria verso i 6.249 metri del Larkya Peak non possa iniziare. Muli permettendo...
mattia Fonte: marcogalliano.it
Da ora in poi non ci si può più tirare in dietro! Beh, in effetti lo si sapeva già fin da prima che Marco e Cala non sarebbero mai arrivati a Katmandu per poi alzare i tacchi e tornarsene a casa, ma ora che in mano hanno il permesso ufficiale per la salita al Manaslu, anche l'ultimo tassello dei preparativi alla spedizione è stato fissato. Partenza domani mattina alle 6 (fuso orario rispetto all'Italia + 3h45') per dieci interminabili ore di viaggio su un bus stipato come non mai. All'interno portatori, cuochi, etc. etc. e 185 chilogrammi di bagagli che viaggeranno lungo tutta la "transumanza" della spedizione.
Alcune note curiose. Al ministero del turismo, dove ` stato ritirato il permesso di salita, hanno nominato Cala capo spedizione di un gruppo formato da quattro italiani, quattro cinesi, un americano ed un cinese. A Katamandu, e più avanti anche al campo base del Manaslu, c'è e ci sarà Billi Bierling (nota giornalista bavarese). Dalle ultime informazioni prese in loco, nessuna discesa in snowboard è mai stata fatta dal Manaslu e neppure alcun italiano è riuscito a tornare al campo base con gli.
Gli ultimi preparativi a Katmandu sono stati molto impegnativi, soprattutto dal punto di vista mentale perchè ora non si può proprio più dimenticare nulla. A una cosa però sono anche serviti: a smaltire i postumi della ciucca! - Mattia.